Francesco Cossiga - Aforismi e Frasi Famose

Aforismi e Frasi Famose
Politico Italiano
(1928 - 2010)

Alla mia veneranda età accade di dover essere alle prese con i medici. Ma la malattia finisce per essere una cosa bellissima, quando aiuta ad allontanare la tentazione della politica.
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Craxi e Martinazzoli avrebbero dovuto riconoscere che la DC e il PSI sono i soci fondatori di Tangentopoli.
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L'Italia è sempre stato un Paese "incompiuto": il Risorgimento incompleto, la Vittoria mutilata, la Resistenza tradita, la Costituzione inattuata, la democrazia incompiuta.
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Questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.
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La battaglia contro la magistratura è stata perduta quando abbiamo abrogato le immunità parlamentari che esistono in tutto il mondo e quando Mastella, da me avvertito, si è abbassato i pantaloni scrivendo sotto dettatura di quell'associazione tra sovversiva e di stampo mafioso che è l'Associazione nazionale magistrati.
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Nel 1993 in Italia c'è stata una rivoluzione inutile, anzi un colpo di Stato. Purtroppo la DC non capì o sottovalutò la situazione, impegnata com'era a dare giudizi sul mio presunto stato mentale. Oggi direi che Antonio Di Pietro potrebbe essere un bravo dirigente della squadra mobile, uno di quelli a cui si perdonano certi eccessi. Quanto alla morale, se io alla sua età, quando ero sottosegretario alla Difesa, avessi accettato denaro da amici... cosa mi sarebbe successo?
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Gianfranco Fini è il migliore. Porta avanti il suo gioco politico con una buona lucidità. Ma è privo dei supporti dottrinari. Non so se legga qualche libro. So che mischia un pò tutto: Evola e il liberismo, la conservazione e il libertarismo.
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Fra Prodi e i DS scelgo cento volte i DS, perché i DS so chi sono, Prodi non so chi è.
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Io relativizzo tutto quello che non attiene all'eterno.
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Era il 1974, io ero da poco ministro. Passeggiavo per Roma con il collega Adolfo Sarti quando incontrai Roberto Gervaso, che ci invitò a cena per conoscere un personaggio interessante. Era lui [Silvio Berlusconi]. Parlò per tutta la sera dei suoi progetti: Milano 2 e Publitalia. Non ho mai votato per Berlusconi, ma da allora siamo stati sempre amici, e sarò testimone al matrimonio di sua figlia Barbara. Certo, poteva fare a meno di far ammazzare Giulio Cesare e Abramo Lincoln.
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Walter Veltroni è un perfetto doroteo: parla molto, e bene, senza dire nulla.
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Se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è per questo. Perché mentre lasciavamo uccidere Aldo Moro, me ne rendevo conto. Perché la nostra sofferenza era in sintonia con quella di Moro.
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So tutto su Gladio: come era fatta e come non era fatta. Per filo e per segno. E quindi, quando ne parlo, ne parlo con perfetta cognizione di causa. E mi sono immediatamente sbracciato per garantire che era una cosa perfettamente lecita, anzi doverosa, e senza doppi fondi, esponendomi in prima persona.
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Un procuratore capo che va ai convegni e nelle Università davanti ai giovani a dire, nonostante l'assoluzione, che non è vero che Andreotti è stato assolto, andrebbe cacciato a calci nel sedere dalla magistratura.
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Le intercettazioni hanno ormai il posto che avevano prima i pentiti. Ma i primi mafiosi stanno al CSM. [Sta scherzando?] Come no? Sono loro che hanno ammazzato Giovanni Falcone negandogli la DNA e prima sottoponendolo a un interrogatorio. Quel giorno lui uscì dal CSM e venne da me piangendo. Voleva andar via. Ero stato io a imporre a Claudio Martelli di prenderlo al Ministero della Giustizia.
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Come Funzionano i Servizi Segreti - Aldo Giannuli Come Funzionano i Servizi Segreti
Dalla tradizione dello spionaggio alle guerre non convenzionali del prossimo futuro
Aldo Giannuli

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