Isabel Allende - Aforismi e Frasi Celebri


Scrittrice Cilena
(Lima, 2 agosto 1942)

La scrittura è un tentativo disperato di preservare la memoria.

I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.

In Cile la famiglia allargata era il centro di ogni cosa: ho vissuto per anni da rifugiata politica, ma ovunque andassi avevo bisogno di ricreare quei legami.

La bellezza altro non è che un atteggiamento.

Non c'è niente di più pericoloso del demone della fantasia acquattato nell'animo femminile.

Anche se i genitori sono assenti, l'importante è avere in memoria l'amore di qualcuno.

Non esiste separazione definitiva fino a quando c'è il ricordo.

Non invento i miei libri: saccheggio storie dai giornali o ascolto con orecchio attento le vicende degli amici.

Il dialogo planetario rende i ragazzi molto forti e molto creativi.

L'erotismo e la fantasia entrarono nella mia vita con la forza di un tifone, infrangendo l'ordine noto delle cose.

Credo sia una reazione sana, il riaffermarsi della vita, del piacere e dell'amore dopo aver percorso per molto tempo i territori della morte.

L'ostinazione è un male molto forte; si aggrappa al cervello e spezza il cuore.

Il dolore ti cambia in profondità.

Scrivere mi consente di rimanere integra e di non perdere pezzi lungo il cammino.

Nel paziente esercizio della scrittura ho dato un senso al dolore.

La sola cosa che si possiede è l'amore che si dà.

Le crisi e le avversità, spesso diventano occasione di crescita interiore.

La gente muore solo quando viene dimenticata.

La felicità è saponosa, scivola via tra le dita e invece ai problemi ci si può attaccare, offrono un appiglio, sono ruvidi, duri.

C'è un momento in cui il viaggio iniziato non può più essere interrotto, corriamo verso una frontiera, passiamo attraverso una porta misteriosa e ci svegliamo dall'altra parte, in un'altra vita.